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Otorinolaringoiatria Torino: sai come funziona il tuo udito?

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Tu sai qual’è la situazione del tuo udito?

Usando le cuffie, si può verificare il proprio udito provando ad ascoltare suoni a determinate frequenze. Premendo Play, si può ascoltare un suono la cui frequenza cresce progressivamente; quando non si sente più nulla, si può interrompere e misurare il proprio limite. In questi casi le persone affette finiscono per essere affidate alle esclusive cure del proprio otorinolaringoiatra, il quale adotta strategie terapeutiche farmacologiche insistite e inefficaci. Si occupa dei problemi legati alle sinusiti e alle riniti, e anche delle allergie e delle patologie che influiscono sul sistema respiratorio e che coinvolgono le vie aree principali. Cura anche i problemi di orecchio chiuso e dei russamenti notturni che nascondono spesso problemi respiratori o altri disturbi. Dopo questa cura il dolore si è risolto e le vertigini migliorate ma è rimasta una notevole ipoacusia all’orecchio colpito.

otorino torino esame audiometrico Vertigini: definizione Le vertigini sono un disturbo dovuto a un’alterata percezione sensoriale. Infezione cronica dell’orecchio: definizione Quando si parla di infezione cronica dell’orecchio ci si riferisce ad una condizione di: infezione continuata o recidivante a carico dell’orecchio medio, una cavità posta all’interno del timpano. Quest’ultimo consente di valutare l’elasticità del timpano e della catena di ossicini responsabili della funzione. Consente di valutare l’elasticità del timpano e della catena di ossicini responsabili della funzione dell’udito. Il test prima chiede alcune delle informazioni personali come sesso ed età, poi viene chiesto di scegliere il dispositivo utilizzato per il test dell’udito ed è preferibile usare le cuffie. Oticon è la pagina web di un apparecchio acustico di cui chiaramente si promuove la vendita tuttavia l’applicazione per il test e l’esame dell’udito messa a disposizione è molto semplice e carina. Questo è il test per eccellenza che ovunque andrai (in reparto ORL, in un centro audioprotesico, in un ambulatorio ecc ecc) te lo faranno per prima cosa.

  • Hearing Test consente di configurare diversi livelli di volume e frequenze di test per l’udito
  • asportazione neurinoma con innesto del n. surale. Paralisi facciale
  • Audiometrico, per controllare la soglia uditiva;
  • Esame audiometrico (per verificare la capacità uditiva)
  • Un altro ottimo test audiometrico online è Onlinetonegenerator
  • Rinomanometria (per studio funzione respiratoria nasale)

esame audiometrico otorinoPer fortuna che dispongo della maggior parte dei test dell’udito nel mio lavoro. Giusto a che serve un esame audiometrico che nella parte alta delle frequenze umanamente recepibili controlla soltanto 2.000 Hz 4.000 Hz e 8.000 Hz ? Esegue consulenze tecniche di parte o d’Ufficio (perizie) per la valutazione del danno alla persona in caso di infortunio o malattia professionale nell’ambito della propria specializzazione. Collaborazione con al Clinica Neurochirurgica per il trattamento chirurgico di patologie della base del cranio per via endonasale. Dal 2012 svolge attività di otorinolaringoiatra libero professionista in case di cura accreditate Hospital di torino e Istituto Clinica Sant’Anna di Brescia. Il professionista dello studio visita e cura anche i pazienti che presentano infiammazioni alla muscolatura e alla mucosa della laringe, soprattutto quelle che riguardano le corde vocali. La visita prevede, all’occorrenza, l’esame audiometrico, quello impedenziometrico, quello vestibolare, quello rinomanometrico e la fibrolaringoscopia. Ti dirò di più, questo è l’esame assolutamente più importante per chi fa l’audioprotesista come me. L’esame permette, infatti, di studiare le funzionalità dell’apparato vestibolare che si trova nell’orecchio interno ed è formato da tre canali semicircolari, quello superiore, quello posteriore e quello laterale.

Rottura del timpano: definizione La rottura del timpano, come suggerisce l’espressione stessa, consiste nella perforazione della membrana timpanica, fondamentale per la trasmissione del suono all’orecchio interno. Nodulo alla gola: definizione Un nodulo alla gola non è altro che una massa rilevabile nell’area del collo. Le competenze dell’Otorino sono vaste e diversificate. Le principali patologie legate alla laringe sono causate da batteri e da virus che provocano ostruzioni all’apparato respiratorio. Ripeto ancora, non sono dei test medici, possono essere considerati giochini o prove preliminari il cui risultato può poi essere interpretato senza preoccupazioni e senza troppa serietà. Che test dell’udito è l’audiometria tonale per via aerea? Il test serve quindi a verificare e misurare quanto è buono l’udito di una persona e fino a che frequenze riesce a sentire i suoni. Ognuno di questi suoni che non riesci più a sentire è un campanello d’allarme che ti suggerisce di capirne di più. L’apnea del sonno (detta anche notturna) comprende l’insieme degli episodi che causano una disfunzione o alterazione respiratoria mentre si è intenti a dormire.

Per me è stato un esame per nulla fastidioso, per mi hanno spiegato che siccome ho un problema al labirinto (e per quello ho fatto l’esame) io non ho avuto reazione. L’Otorino effettua l’esame per valutare la capacità uditiva del paziente. Il paziente dovrà premere un pulsante o dare un cenno di consenso ogni volta che riuscirà a sentirne uno. Coordinatore infermieristico: Bendolini Rita, tel. Promozione allattamento al seno: (previo appuntamento Tel. La fibrolaringoscopia è un’osservazione diretta della laringe tramite una sottile fibra ottica flessibile. La lista delle prenotazioni arriva all’ambulatorio via fax. Insomma la schisi cambia la forma delle parti anatomiche coinvolte e fa sì che non funzionino correttamente. Tutte queste parti possono sembrare come non collegate tra loro, ma è possibile che siano affette in realtà dalle stesse patologie e quindi possono essere trattate dallo stesso specialista. Dott. Ettore Passet Specialista in Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale. Mi ha messo una cuffia che mi mandava dei segnali acustici e dovevo alzare la mano non appena li percepivo. Io l’ho fatto ieri! Fra tutti gli esami (quasi inutili) suggerirei l’aggiunta di questo esame audiometrico piu’ Completo.

Dott. Ettore Passet Otorino a Torino

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Amore, Mal D’amore O Dipendenza Affettiva?

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Le radici di questo disturbo sono ataviche e infantili, ferite mai guarite, basate sull’apprendimento di un rifiuto precoce legato alla propria inadeguatezza, e per questo si perpetuano nella relazione di coppia. Si tratta quindi di una condizione basata su vissuti di un rifiuto precoce legato alla propria inadeguatezza che si ripresenta nella relazione di coppia, per effetto dei modelli relazionali appresi.

L’aspetto più deleterio è legato al fatto che nonostante questo tipo di modalità relazionale lo renda infelice, non riesce a liberarsene. La spiegazione é che un dipendente affettivo scambia sovente per amore il tipo di sentimenti e stati d’animo che vive nella sua relazione disfunzionale. La dipendenza è un’alterazione del comportamento che determina una ricerca incontrollabile del piacere attraverso una sostanza, una attività o una relazione con una persona.

Come nasce la dipendenza affettiva? La dipendenza affettiva è essenzialmente una condizione relazionale caratterizzata da una cronica assenza di reciprocità; il dipendente affettivo non riesce a conservare la propria individualità in un rapporto, a porre dei confini fra se stesso e l’altro. Amare significa riconoscere l’altro, la sua identità, riconoscerne e rispettarne gli spazi, le distanze e i confini. Per poter comprendere appieno la dipendenza affettiva, che senza dubbio rientra tra le “occasioni particolari” sopra citate, non si possono prendere in considerazione solo gli aspetti coscienti di tale problematica.

Generalmente, si tende a considerare la dipendenza affettiva femminile una sorta di comportamento acquisito. Chi vive questo tipo di dipendenza attribuisce all’altro, oggetto d’amore, una importanza tale da annullare se stessi, non ascoltando i propri bisogni e le proprie necessità. Caratteristiche di un rapporto di dipendenza in una relazione amicale. Un rapporto sano di amicizia è spontaneo e generoso. L’altro viene posto li in alto su un piedistallo, credendo che potrà soddisfare il loro bisogno d’amore mentre si fantastica su come il rapporto è o potrà essere. Dicendo che senza l’altro non siamo niente, non si può vivere. Secondo il nostro punto di vista i conflitti non sono necessariamente e sempre dannosi, ma possono, se superati e se restano all’interno di dinamiche “normali”, motivare e rafforzare la coppia. La sessuologia è quel ramo della psicologia che si occupa di risolvere i problemi correlati alla sfera affettiva e sessuale del singolo e/o della coppia che non abbiano una causa fisiologica.

Perchè  nelle relazioni, le emozioni di affetto sono manifestate quando vi è un impegno alla pari. Vuol dire che si cerca sempre affetto? Potrebbe anche non avere un modo per ritenersi soddisfatta, o per comprendere cosa fare con l’affetto ricevuto, arrivando persino a desiderare ancora più affetto perché semplicemente non sa convivere con lo stato di carenza o del “dopo”. Incontro Francesca, la sua gentilezza e il suo modo di fare mi comunicano da subito una forte sensibilità, mi parla a lungo della sua storia d’amore, iniziata in una notte d’estate di 6 anni fa. Chi ha avuto a che fare con un soggetto del genere ha provato la sensazione di passare dal ruolo di “principe/ssa a quello di vittima”, con una brutta caduta da una iniziale idealizzazione, alla gestione di un partner malevolo. Il risultato è però tutt’altro che positivo per il soggetto.

  • Incapacità di tollerare la solitudine
  • Predica il falso per sapere il vero, deforma e interpreta
  • Evidente mancanza di interesse per sé e per la propria vita
  • Il soggetto può manifestare con gelosia e possessività la paura ossessiva di perdere l’altro
  • Non sopporta le critiche e nega l’evidenza
  • A quali miei obiettivi ho dovuto rinunciare perché condizionato dal giudizio degli altri
  • Terrore dell’abbandono e della separazione

Questo tipo di relazione implica un “donatore di amore” che viaggia a senso unico e dall’altra parte un “cronico sfuggente” spesso problematico che continua a viaggiare nel senso opposto e per la sua strada. E’ per questo che l’attrazione scatta solo con partner di questo tipo e quasi mai le donne intrappolate in questo tipo di dinamiche inconsce si sentono attratte da partner affettuosi, comprensivi, presenti. E’ importante capire quando i conflitti e le problematiche relazionali sono l’espressione indiretta di un amore finito, di una relazione che necessità di una ristrutturazione o di una conclusione. In una relazione sana, l’amore nasce dall’incontro di due unità, non di due metà: solo se si ha la possibilità di percepirsi nella propria completezza sarà possibile anche donarsi senza annullarsi nell’altro. Nonostante tutto, però, continuano a perpetuare lo status quo della relazione. Fuga dalla responsabilità – L’attenzione mantenuta nel rapporto, ed il dispendio di energie profuse, sono in grado di fornire una via di fuga rispetto ai problemi da affrontare e le responsabilità personali.

Varie situazioni nel corso della vita di una persona possono generare delle carenze. Diventa nel tempo un modello persistente e ripetuto di legarsi, pensarsi e stare accanto. I dipendenti affettivi preferiscono trascorrere del tempo da soli con questo amico o partner e si sentono frustrati quando questo non accade. Il partner infatti è visto come l’unica fonte di gratificazione, le attività quotidiane sono trascurate e l’unica cosa importante è il tempo che si trascorre insieme. Emozioni profonde sono legate a temi o “bandiere” sventolate durante la campagna elettorale. Si può generare questo problema sia durante l’adolescenza che durante la fase adulta. Voglio ricordare che le persone in cui la componente affettiva predomina nella scelta del partito da votare non sono meno razionali delle altre. Le persone che soffrono a causa di questo disagio psicologico sono accomunate sempre da una profonda carenza emotiva che risale all’infanzia. Tali atti sono costituiti in gran parte da differenti vocalizzazioni, posizioni del viso, espressioni e sguardi.

psicoterapeuta a Torino Dott.ssa Luigina Pugno

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Ti diamo 6 consigli per scegliere un divano che sia funzionale e anche durevole

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Il divano è indubbiamente un elemento essenziale anche per un negozio di parrucchiere. Fornisce un luogo di riposo e riunione per tutta la famiglia. Ma sceglierlo bene non è sempre facile, devi prendere in considerazione alcuni fattori. Di seguito, presentiamo una serie di consigli molto utili che dobbiamo prendere in considerazione se vogliamo fare la scelta giusta per il nostro prossimo divano.

Nota la distribuzione

Per una piccola lo spazio può essere usato molto bene posizionando un set 3 + 2 quadrati in modo “L “è un layout confortevole che solitamente si combina molto bene con salotti o salotti. Un’altra buona opzione è il divano permettici di ottimizzare lo spazio in base alle nostre esigenze, poiché durante il giorno fungerà da divano e di notte a letto, non sappiamo mai quando ne avremo bisogno.
Se abbiamo più spazio, con una stanza più grande puoi metterli in U o paralleli sono anche una buona alternativa divani chaise longue . Non dimentichiamo l’importanza di misurare bene lo spazio dove posizionare il divano, se ha anche un lato più lungo come la Chaise longue dovremo tenerne conto in modo che non occupi molto spazio .

Calcola la lunghezza richiesta

Per determinare la lunghezza del divano, misura il muro su cui lo metti e sottrai 90 cm quindi assicurati che il divano non sia stretto e puoi ] posizionare un tavolino che oltre alla decorazione, è funzionale.

Scegli lo stile del divano

Lo stile del divano che scegli devi prendere in considerazione la decorazione della stanza, luogo o spazio in cui la collocerai. Ci sono molti stili di divani, alcuni esempi sono i divani di linee classiche con schienali piuttosto ricurvi, alti braccioli, spessi e arrotondati con gambe piccole e girevoli. Ci sono anche altri divani lineari con schiene dritte, gambe sottili e bracci bassi, stretti e quadrati. Alla fine, lo stile segnerà sempre i tuoi gusti o le tue preferenze.

 

Scegli il colore
Le poltrone piatte, imbottite con colori neutri, pastello e terra sono le più combinabili. È meglio non scegliere le tonalità scure se la sedia o il divano riceveranno il sole diretto perché potrebbe scolorirsi. Presta attenzione al colore della parete posteriore poiché cercheremo sempre un’armonia che si abbina bene al colore del divano.

Budget e facilità di pagamento

Se il tuo budget è basso, non è un problema. Ci sono negozi di arredamento che mettono a disposizione una vasta gamma di modelli che sicuramente soddisferanno le vostre aspettative anche online come qui https://www.newformsdesign.com/arredamento/divani-moderni/. Inoltre, alcuni di essi consentono a di pagare l’acquisto a rate . Quindi non è mai stato più facile averne uno.

Nessuno di questi aspetti è più importante di un altro, tutti sono fondamentali per prendere la decisione corretta ed essere soddisfatti del proprio acquisto . Quando arriva il momento in cui devi acquistare il tuo divano, ricorda questi suggerimenti e visita negozi specializzati che ti forniranno tutte le informazioni di cui hai bisogno. Ricorda che un divano può essere per una vita se lo scegli bene .

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Come scegliere il passeggino perfetto

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Con così tante opzioni e modelli, la scelta del passeggino può diventare un’odissea.

Poiché è una delle cose che il bambino userà intensamente fino a 3 anni o più, quando puoi percorrere distanze più lunghe, è importante trovare il modello che sia pratico e confortevole, a seconda del tuo stile di vita.

Prima di sceglierlo, dovresti rispondere a queste domande come guida:

  • Entra nell’ascensore a casa mia?
  • Entra nel bagagliaio dell’auto?
  • Come sono le strade del quartiere? C’è spazio per circolare comodamente?
  • Qual è il trasporto che userò di più per spostarmi con il mio bambino? (collettivo, metropolitana, auto …)
  • Quanto e come userò il passeggino? Camminare molto o per brevi distanze

Perché non è lo stesso un passeggino “tutto terreno” per lunghe passeggiate in città che ci porta fuori dai guai a breve distanza.

Se il piano è di muoversi con il bambino che cammina o con i mezzi pubblici, è meglio pensare a un’opzione resistente, leggera e nello stesso tempo non troppo grande, che passa attraverso le porte, che può essere facilmente manovrato ed è facile da aprire e vicino, pensando che avremo una mano impegnata a crescere il bambino.

Se, d’altra parte, l’idea è di usarlo per brevi distanze, possiamo scegliere un’opzione più basilare che ci mette fuori dai guai. Oppure, se di solito spostiamo molto in auto, scegliere un’opzione con un piccolo uovo incluso.

L’importante è essere in grado di scegliere un passeggino che si adatta al nostro stile di vita senza ostacolarlo, tenendo sempre presente che è conforme a tutte le condizioni di sicurezza ed è adatto all’età del bambino.

Importante: Se il il bambino non può ancora tenere la testa costantemente, deve viaggiare in un passeggino con un sedile reclinabile (180 °) o quasi piatto o in un seggiolino auto che si adatta al passeggino come questi modelli su MioBimbo.it, perché quando lo porti in posizione verticale, la tua testa può cadere in avanti e rendere difficile respirare.

 

Tipi di passeggini

  • Culla per auto: Destinato ai neonati, di solito è uno dei modelli più grandi e più pesanti, grazie alla sua capacità di diventare una sorta di culla quando reclinata a 180º e comfort che fornisce un’imbottitura extra in modo che il bambino vada molto bene.A seconda del modello, hanno maniglie pieghevoli, in modo che il bambino sia rivolto in avanti o verso la persona che spinge il passeggino.In questo caso dobbiamo considerare l’uso che verrà dato, perché sono auto che sono solitamente piuttosto grandi e con un peso che può andare da 6 a 10 chili o più, a seconda del modello.
  • Carrozzina ultraleggera: Le caratteristiche principali di questi modelli sono il loro peso ridotto, che di solito non eccede 6 chili -, la struttura per aprirli e chiuderli e una piegatura compatta. Ci sono modelli con diverse posizioni reclinate (adatte per i neonati) e vassoio o barral frontale, e altri più semplice, di una posizione o che non si distende molto, senza la barricata anteriore e che di solito sono per i bambini di più di 6 mesi, che possono già essere seduti.  Alcune mamme scelgono i passeggini semplici, dove il bambino è seduto quasi verticalmente e perché sono compatti e leggeri e non occupano molto spazio nel bagagliaio dell’auto e possono muoversi senza grandi disagi.

 

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Dal web: Le migliori tipografie in Italia

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Le migliori tipografie in Italia? Vi vorremmo poter dire che tutte le tipografie sono valide, che tutte sono precise ed oneste nello svolgimento del lavoro e che tutte sono puntuali nelle consegne.

Purtroppo non è cosi e si, ce ne sono di ottime, ma anche di pessime. Per descrivervi alcune esperienze vissute sulla propria pelle, dovete sapere che quando ci siamo trovati a dover far fare delle importanti stampe per la nostra azienda, abbiamo svolto numerose ricerche online, con la speranza di individuare velocemente il partner giusto.

Purtroppo la scelta, forse per nostra inseperienza, è caduta su una tipografia online che, si aveva un bel sito internet, ma purtroppo solo quello.

Era infatti in attività da pochi mesi e nonostante le belle parole si è rivelata piena di problemi. Sbagli di carta, piccoli errori di dimensioni e mancato rispetto dei tempi di consegna previsti.

Le migliori tipografie in Italia, esperienze fatte

Non male come prima esperienza. Ma non ci siamo persi d’animo, il mese dopo abbiamo cercato più approfonditamente e, con l’aiuto di un’amico più esperto, abbiamo individuato uno stabilimento tipografico che sembrava quello perfetto.

La Tipografia Graffietti, così si chiama, è stata una esperienza fantastica, specie dopo il primo disguido che avevamo avuto in precedenza. Da subito l’impressione che abbiamo avuto è stata quella di un’azienda solida e profondamente radicata sul territorio, in attività da più di 40 anni!

Beh qui di esperienza ce n’è da vendere, e infatti appena telefonato, ci ha risposto un tecnico molto gentile, i cui consigli sono stati preziosi.

Se avevamo dei dubbi, questi sono svaniti e abbiamo avuto delle indicazioni alle quali non avevamo pensato. Abbiamo inviato la richiesta e in men che non si dica, il lavoro è partito. Siamo stati sempre aggiornati sull’andamento del lavoro, dall’inizio fino alla consegna, che è stata puntualissima.

Una delle migliori tipografie in Italia: Graffietti Stampati

Per fare una prova, ma di certo diverranno vostri partners a vita, potete richiedere un preventivo online dal loro sito internet.

Se invece volete telefonare potete farlo dal numero 0761826807.

Se volete vedere lo stabilimento tipografico, esso si trova a sulla S.S. Umbro Casentinese Km 4,500 – S.S. 71 – 01027 MONTEFIASCONE (VITERBO).

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Cartucce HP che funzionano: ecco come sceglierle

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La cartuccia è fondamentale per consentire alla stampante di fungere nella maniera migliore possibile. Ovviamente, le cartucce devono essere pienamente compatibili con la stampante nella quale vengono installate, oltre a garantire una buona qualità di stampa. Certo, nella maggior parte dei casi è molto meglio affidarsi a modelli originali. Tuttavia, bisogna saper trovare e scegliere cartucce che funzionano per fare in modo che la stampante agisca al meglio delle proprie possibilità. Ecco alcuni consigli per evitare qualsiasi tipo di errore e muoversi in massima sicurezza, trovando le cartucce compatibili giuste per ogni evenienza.

La scelta di preferire una cartuccia compatibile a un kit per la rigenerazione
La prima distinzione che va effettuata prima di compiere qualsiasi tipo di passo riguarda le cartucce e il kit per rigenerarle. Infatti, nel primo caso la possibilità di trovare il modello adatto per il proprio apparecchio cresce in maniera netta, con una spesa economica complessiva molto contenuta. I consumabili compatibili costano in media circa un terzo rispetto a quelli originali, e questo elemento viene preso molto in considerazione al momento della scelta. Tuttavia, prima di intraprendere qualsiasi strada, bisogna attendere le dovute verifiche che ciascuna stampante esegue con la relativa cartuccia, senza le quali possono ancora riscontrarsi rischi di incompatibilità. In generale, l’acquisto di un modello dal costo troppo contenuto può nascondere più di qualche insidia, in quanto potrebbe coincidere con l’utilizzo di un inchiostro dalla qualità piuttosto scadente. Sarebbe molto meglio dare un’occhiata alle varie cartucce compatibili con ogni apparecchio e selezionare quelle col rapporto tra qualità e prezzo che possa maggiormente strizzare l’occhio all’utente.

L’importanza di scegliere cartucce della qualità adatta a quella della propria stampante
Come già detto in precedenza, l’acquisto di una cartuccia compatibile con una determinata stampante non è certamente un’operazione automatica, ma richiede vari passaggi da seguire. Il problema può essere risolto alla radice scegliendo una stampante adeguata alle nostre esigenze e acquistando un apparecchio che possa supportare cartucce o toner compatibili. In caso contrario, il pericolo è quello di comprare cartucce che vanno a costare anche più della stampante stessa, con un esborso economico complessivo che inizia a diventare fin troppo eccessivo. In generale, bisogna stare attenti al livello di qualità, che può essere di tre modi:

  • le cartucce di alta qualità non presentano particolari differenze rispetto a quelle originali, ma ovviamente il loro prezzo sale anche in misura piuttosto netta;
  • le cartucce di media qualità si collocano esattamente nel mezzo, garantendo forse il compromesso migliore in assoluto e presentando un livello di colore non molto peggiore rispetto a quello di una cartuccia originale;
  • le cartucce di bassa qualità corrispondono a soluzioni di assoluta emergenza, dal costo medio molto basso. Risultano però le più rischiose perché l’inchiostro e i materiali non garantiscono un’affidabilità sufficiente.

In ogni caso, le cartucce di media qualità possono apparire come la soluzione migliore perché in grado di soddisfare tutte le esigenze principali, garantendo una resa di ottimo livello.

Cosa fare per mantenere una stampante sempre al massimo della propria efficienza?
Cosa bisogna fare per consentire alle cartucce compatibili di agire nella maniera migliore per un arco di tempo adeguato? Sono sufficienti alcuni piccoli accorgimenti per rendere l’esperienza nettamente migliore. Prima di tutto, la propria stampante non va lasciata in condizioni di inattività per un arco di tempo troppo lungo, dato che tenderebbe a perdere la propria efficacia e a diventare progressivamente inutilizzabile in alcuni casi. Inoltre, l’apparecchio non dovrebbe mai essere lasciato nei pressi di una fonte di calore e non soltanto nel corso della stagione estiva. Se l’inutilizzo è molto lungo, si consiglia di lasciare la stampante in una busta di plastica insieme ad una spugna leggermente umida. Un discorso simile può essere intrapreso per le cartucce, che vanno conservate a dovere per la loro piena e duratura efficacia. In tutte le circostanze, prima di qualsiasi utilizzo è necessario rimuovere l’apposita linguetta e verificare la presenza di eventuali residui in corrispondenza del foro, rimuovendoli in maniera tempestiva. Se la testina è sporca, va pulita subito con prodotti selezionati e consigliati.

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Dal web: Come festeggiare i 18 anni: discoteche e locali di Roma

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Stai per diventare maggiorenne? Se vuoi organizzare una bella festa dei 18 anni a Roma, cerca un buon locale dove invitare i tuoi amici! Ci sono tante location e non sai quale scegliere per la festa che aspetti da anni? In questo articolo abbiamo raccolto i 3 migliori locali per festeggiare il diciottesimo compleanno a Roma. Sono certo che, leggendo, tutto ti apparirà più chiaro e ti verranno nuove idee su come festeggiare i 18 anni!

Sporting Club Parco de’ Medici, in Via Cesare Giulio Viola 13, Roma è una splendida struttura, una vera e propria oasi! Si trova nel quartiere EUR, qualche chilometro fuori dal centro cittadino. Si tratta del posto ideale se vuoi organizzare dei party con aperitivo in uno stile discoteca all’aperto. Qui troverai una tra le migliori piscine per feste a Roma e un’ambientazione in tutto e per tutto uguale a quella dei migliori party club di Miami!

La Rosa Dei Venti, in Via Ostia 32 è a due passi dal Vaticano, nella zona di Roma Prati: questa bellissima struttura ti lascerà a bocca aperta per i colori delle luci! Sì, perché la sala interna è coloratissima. Tu e i tuoi amici vi sentirete come immersi nell’arcobaleno. L’arredamento, poi, è raffinato e curato nei particolari, con un discreto tocco glamour. Non male per una festa di diciottesimo!

Sei mai passato sul Lungotevere nella zona dell’Ara Pacis? Ecco, quel balcone che si vede attraccato al molo è il Rowing Club. Sì, è proprio una location galleggiante sul Tevere! La struttura non è adatta solo per l’estate, come forse potresti pensare. Infatti, è attiva 12 mesi all’anno e si può affittare per feste aziendali, feste di compleanno e ovviamente per feste dei 18 anni! Pensa che il Rowing Club è talmente grande che è diviso su due piani! Il primo piano ha una saletta interna con un bancone bar. Il secondo piano è dotato di terrazza con vetrate trasparenti dove puoi vedere Roma da una prospettiva inedita!

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Pulire tappeti, tappezzerie, rivestimenti facilmente

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Pulire tappeti, tappezzerie, rivestimenti, tende e persino piastrelle per pavimenti è molto più facile, veloce ed efficiente se fatto con un aspirapolvere Folletto. Se stai pensando di acquistare uno di questi apparecchi, o lo hai già, ma non sai come usarlo correttamente, prendi nota.

Questa volta spieghiamo come utilizzare un aspirapolvere.

Rendete la pulizia degli angoli più difficili della vostra casa molto più piacevole con l’ aspirapolvere.
Potresti anche essere interessato a: Come pulire un tappeto senza aspirapolvere.

I passi da seguire:

  • Se non hai ancora un aspirapolvere, ora è il momento di comprarne uno. Al momento avete molti modelli tra cui scegliere. Inoltre, grazie ai progressi tecnologici sono stati resi più efficienti e leggeri, così la pulizia diventerà un po’ più piacevole.
  • Un altro degli elementi più importanti per sapere come utilizzare un aspirapolvere è quello di controllarne l’ altezza. Pensate che la lunghezza dovrebbe variare a seconda di cosa state pulendo. Quindi, se avete un aspirapolvere regolabile, ricordatevi di personalizzarlo in base alle vostre necessità.
  • Prima di aspirare la casa, rimuovere i piccoli oggetti che si trovano vicino all’ aspirapolvere. Pensate che si potrebbe rompere o perdere tali elementi poichè la potenza di aspirazione dell’ aspirapolvere può essere alta.
  • Premere il pulsante di avviamento dell’ aspirapolvere e spostare il dispositivo in avanti all’ indietro. È necessario effettuare movimenti lenti, perché se si va troppo veloce, lo sporco non sarà raccolto correttamente.
  • utilizzare i diversi accessori a corredo per regolare l’ aspirapolvere a qualsiasi oggetto o area da pulire. Cambiare le estremità del tubo dell’ aspirapolvere per pulire angoli, zoccoli di mobili, moquette, tappeti o tende.
  • Infine, si consiglia di utilizzare l’ aspirapolvere per la pulizia della casa per garantire che il normale flusso d’ aria non contamini le aree appena pulite. Pensate alla scopa come un modo per sollevare più polvere, in modo da non solo rimuovere tutta la sporcizia dalla vostra casa.
  • Una volta che si dispone dell’ aspirapolvere controllare se ha un sacchetto in cui conservare lo sporco raccolto dall’ apparecchio. I nuovi modelli invece, hanno un contenitore rimovibile che può essere anche riutilizzato. Controllare il tipo di aspirapolvere di cui si dispone e assicurarsi di sostituire, pulire o riutilizzare questo serbatoio acquistando sempre però pezzi sostitutivi originali come quelli che trovate su RicambiElettrodomesticiWeb.it .

 

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Dal web: Tutto sulle cucine classiche e moderne

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Come possiamo scegliere lo stile della cucina

Prima di acquistare una singola nuova cucina per la vostra casa è cruciale effettuare alcune valutazioni preliminari: stile, misure, materiali, forme, design, colore e prezzo. La ricerca della cucina deve soddisfare le vostre esigenze abitative ed economiche, ma principalmente la gamma deve ricadere su un modello che soddisfi il vostro gusto estetico personale. Per aiutarvi nella selezione del modello più adatto per la vostra cucina, potete affidarvi a degli esperti del settore dell’arredamento, visitando il sito Cucine-firenze.it, dove visionare diversi modelli di cucine classiche e moderne. Per orientarsi nella scelta della cucina perfetta, la prima domanda da porsi è: Quale strutturazione scegliere per la vostra cucina, classico o moderno? Per rispondere a questa domanda è importante considerare lo stile complessivo ancora oggi casa, per non rischiare di acquistare una cucina che non sia realizzati mediante perfetta armonia con l’arredamento degli altri ambienti.

Le connotazioni delle cucine classiche

Nel modo che cucine classiche sono fatte bene per creare un ambiente caldo ed accogliente ed uno stile senza periodo che resiste ai repentini cambiamenti nel mondo del design. La maggior parte delle cucine classiche sono realizzate in legno, un documentazione solido e resistente il quale vi garantisce praticità ed funzionalità per decenni. (pron. venature del legno ed le sue molteplici colorazioni rendono unico e originale ogni modello di cucina classica, una caratteristica quale non è possibile reperire nei materiali delle cucine moderne. Nei modelli di cucine classiche le ante mostrano cornici decorate, pomelli o maniglie in acciaio o in ceramica, per egli stile retrò ispirato alle cucine di altri tempi. Un modello di cucina in stile classico presenta forme arrotondate e morbide, con piani di lavoro in marmo o pietra resistenti e facili da pulire. Il must delle una cucina classica dicono che sia la credenza, uno scaffale in legno decorato e intarsiato per riporre tutti gli utensili della cucina.

Le caratteristiche delle cucine moderne

Per chi invece ama la semplicità e l’essenzialità delle forme, è raccomandabile optare per una cucina in stile moderno; il sito Cucine Firenze vi propone i modelli più innovativi e performanti di cucine moderne. Le cucine moderne hanno strutture compatte e funzionali per ridurre al minimo l’ingombro e razionalizzare gli spazi. In generale, le cucine moderne presentano ripiani regolabili, piani estraibili ed ante a battente in assenza di maniglie per eliminare qualunque fronzolo. Le cucine moderne sono fornite di penisole corredate di lavelli oppure piani cottura per ripulire lo spazio e manifestare più funzionali i piani di lavoro. Tutte le cucine moderne sono dotate di elettrodomestici hi- tech a risparmio energetico con display touch e accensione automatica.

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Dal web: Burraco: le origini e l’arrivo in Italia

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I campionati italiani di burraco si svolgono in estate a Riccione. Difficile immaginare un luogo più affollato, vitaiolo, capace di attirare individui dallo stile di vita più differente. Sembra quasi non essere casuale la scelta della nota cittadina romagnola quale sede per l’avvenimento annuale più importante tra gli appassionati di burraco.

E sembra in qualche modo rispecchiarne l’intima natura. Il burraco è un gioco di carte molto diffuso in Italia, capace di divertire e favorire la socializzazione al punto da essere ormai utilizzato come uno dei principali eventi per la raccolta di fondi a scopi benefici. Al di fuori dei circuiti ufficiali e degli ambiti pubblici, le partite di burraco non perdono la capacità di caricare l’ambiente di atmosfere gioviali, ma regrediscono allo stadio infantile del proprio sviluppo.

Se credete sia impossibile per un gruppo di amici sedersi intorno ad un tavolo per giocare a qualcosa di cui non sanno di non condividere le regole, non avete mai assistito ad una informale partita di burraco; chiunque può immaginare quali siano le conseguenze di una tale situazione, ma per comprenderne l’origine occorre provare a fare un po’ di storia.

Le fonti concordano: il burraco è stato inventato in Uruguay. L’attribuzione della patria di origine non si basa su dati accertabili, ma sull’affinità con il gioco della canasta le cui regole sono state elaborate a Montevideo nel 1939 (fonte: ludopoli.it). Correvano gli anni quaranta e la burraco mania serpeggiava al fianco della celebre canasta in Argentina, spopolava nel resto del Sudamerica, fino a conquistare, nell’arco di un solo decennio, gli Stati Uniti.

In Italia il gioco trovò accoglienza in Puglia e in Calabria nei primi anni ottanta, ma non vi giunse, come si potrebbe pensare, con i primi fenomeni di immigrazione internazionale verso l’Italia bensì con l’emigrazione di ritorno o comunque attraverso i contatti tra gli emigrati italiani e la patria di origine.

È così che si spiegano i frequenti e non altrimenti giustificati accenni sul web ai salotti, ai bar e alle signore un po’ sfaccendate, impegnate in un’attività fumosa quanto le storie che su di essa è possibile raccontare. Di certo è attraverso il passaparola che il burraco si è diffuso, generando, con grande inventiva, una tale varietà nelle regole da fare invidia alle ‘scimmiette della schiumarola’ del film Madagascar 2.

Giunsero, al termine degli anni novanta, le associazioni e le federazioni a imporre, con l’aiuto di un nutrito gruppo di serissimi ex giocatori di bridge, una dimensione stabile alle regole, indispensabile per una diffusione del gioco a livello nazionale. Più o meno fumosa, la storia del burraco è questa, se di storia è possibile parlare trattandosi di un gioco ancora giovane e solo recentemente regolamentato.

Qualche incertezza sembra permanere anche sull’origine del nome, a causa delle assonanze con la lingua spagnola; la versione più accreditata resta comunque quella che rimanda al termine portoghese ‘buraco’, ossia ‘setaccio’, un riferimento etimologico che permetterebbe di stabilire un collegamento con le dinamiche di pescaggio e di scarto interne al gioco.

Praticato da tutta la popolazione, in modo indifferente rispetto all’età e allo status sociale, il burraco è oggi annoverato tra i giochi di carte che maggiormente favoriscono la socializzazione.

Qualche numero? Tre milioni di italiani hanno giocato a burraco almeno una volta (De Toffoli, 2013); alcuni hanno imparato a conoscerne le regole codificate in modo ufficiale dalla Fibur (Federazione Italiana Burraco) la quale, in vent’anni di attività, ha potuto riunire quasi 16000 tesserati.

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