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Dal web: Come festeggiare i 18 anni: discoteche e locali di Roma

Stai per diventare maggiorenne? Se vuoi organizzare una bella festa dei 18 anni a Roma, cerca un buon locale dove invitare i tuoi amici! Ci sono tante location e non sai quale scegliere per la festa che aspetti da anni? In questo articolo abbiamo raccolto i 3 migliori locali per festeggiare il diciottesimo compleanno a Roma. Sono certo che, leggendo, tutto ti apparirà più chiaro e ti verranno nuove idee su come festeggiare i 18 anni!

Sporting Club Parco de’ Medici, in Via Cesare Giulio Viola 13, Roma è una splendida struttura, una vera e propria oasi! Si trova nel quartiere EUR, qualche chilometro fuori dal centro cittadino. Si tratta del posto ideale se vuoi organizzare dei party con aperitivo in uno stile discoteca all’aperto. Qui troverai una tra le migliori piscine per feste a Roma e un’ambientazione in tutto e per tutto uguale a quella dei migliori party club di Miami!

La Rosa Dei Venti, in Via Ostia 32 è a due passi dal Vaticano, nella zona di Roma Prati: questa bellissima struttura ti lascerà a bocca aperta per i colori delle luci! Sì, perché la sala interna è coloratissima. Tu e i tuoi amici vi sentirete come immersi nell’arcobaleno. L’arredamento, poi, è raffinato e curato nei particolari, con un discreto tocco glamour. Non male per una festa di diciottesimo!

Sei mai passato sul Lungotevere nella zona dell’Ara Pacis? Ecco, quel balcone che si vede attraccato al molo è il Rowing Club. Sì, è proprio una location galleggiante sul Tevere! La struttura non è adatta solo per l’estate, come forse potresti pensare. Infatti, è attiva 12 mesi all’anno e si può affittare per feste aziendali, feste di compleanno e ovviamente per feste dei 18 anni! Pensa che il Rowing Club è talmente grande che è diviso su due piani! Il primo piano ha una saletta interna con un bancone bar. Il secondo piano è dotato di terrazza con vetrate trasparenti dove puoi vedere Roma da una prospettiva inedita!

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Dal web: Tutto sulle cucine classiche e moderne

Come possiamo scegliere lo stile della cucina

Prima di acquistare una singola nuova cucina per la vostra casa è cruciale effettuare alcune valutazioni preliminari: stile, misure, materiali, forme, design, colore e prezzo. La ricerca della cucina deve soddisfare le vostre esigenze abitative ed economiche, ma principalmente la gamma deve ricadere su un modello che soddisfi il vostro gusto estetico personale. Per aiutarvi nella selezione del modello più adatto per la vostra cucina, potete affidarvi a degli esperti del settore dell’arredamento, visitando il sito Cucine-firenze.it, dove visionare diversi modelli di cucine classiche e moderne. Per orientarsi nella scelta della cucina perfetta, la prima domanda da porsi è: Quale strutturazione scegliere per la vostra cucina, classico o moderno? Per rispondere a questa domanda è importante considerare lo stile complessivo ancora oggi casa, per non rischiare di acquistare una cucina che non sia realizzati mediante perfetta armonia con l’arredamento degli altri ambienti.

Le connotazioni delle cucine classiche

Nel modo che cucine classiche sono fatte bene per creare un ambiente caldo ed accogliente ed uno stile senza periodo che resiste ai repentini cambiamenti nel mondo del design. La maggior parte delle cucine classiche sono realizzate in legno, un documentazione solido e resistente il quale vi garantisce praticità ed funzionalità per decenni. (pron. venature del legno ed le sue molteplici colorazioni rendono unico e originale ogni modello di cucina classica, una caratteristica quale non è possibile reperire nei materiali delle cucine moderne. Nei modelli di cucine classiche le ante mostrano cornici decorate, pomelli o maniglie in acciaio o in ceramica, per egli stile retrò ispirato alle cucine di altri tempi. Un modello di cucina in stile classico presenta forme arrotondate e morbide, con piani di lavoro in marmo o pietra resistenti e facili da pulire. Il must delle una cucina classica dicono che sia la credenza, uno scaffale in legno decorato e intarsiato per riporre tutti gli utensili della cucina.

Le caratteristiche delle cucine moderne

Per chi invece ama la semplicità e l’essenzialità delle forme, è raccomandabile optare per una cucina in stile moderno; il sito Cucine Firenze vi propone i modelli più innovativi e performanti di cucine moderne. Le cucine moderne hanno strutture compatte e funzionali per ridurre al minimo l’ingombro e razionalizzare gli spazi. In generale, le cucine moderne presentano ripiani regolabili, piani estraibili ed ante a battente in assenza di maniglie per eliminare qualunque fronzolo. Le cucine moderne sono fornite di penisole corredate di lavelli oppure piani cottura per ripulire lo spazio e manifestare più funzionali i piani di lavoro. Tutte le cucine moderne sono dotate di elettrodomestici hi- tech a risparmio energetico con display touch e accensione automatica.

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Dal web: Burraco: le origini e l’arrivo in Italia

I campionati italiani di burraco si svolgono in estate a Riccione. Difficile immaginare un luogo più affollato, vitaiolo, capace di attirare individui dallo stile di vita più differente. Sembra quasi non essere casuale la scelta della nota cittadina romagnola quale sede per l’avvenimento annuale più importante tra gli appassionati di burraco.

E sembra in qualche modo rispecchiarne l’intima natura. Il burraco è un gioco di carte molto diffuso in Italia, capace di divertire e favorire la socializzazione al punto da essere ormai utilizzato come uno dei principali eventi per la raccolta di fondi a scopi benefici. Al di fuori dei circuiti ufficiali e degli ambiti pubblici, le partite di burraco non perdono la capacità di caricare l’ambiente di atmosfere gioviali, ma regrediscono allo stadio infantile del proprio sviluppo.

Se credete sia impossibile per un gruppo di amici sedersi intorno ad un tavolo per giocare a qualcosa di cui non sanno di non condividere le regole, non avete mai assistito ad una informale partita di burraco; chiunque può immaginare quali siano le conseguenze di una tale situazione, ma per comprenderne l’origine occorre provare a fare un po’ di storia.

Le fonti concordano: il burraco è stato inventato in Uruguay. L’attribuzione della patria di origine non si basa su dati accertabili, ma sull’affinità con il gioco della canasta le cui regole sono state elaborate a Montevideo nel 1939 (fonte: ludopoli.it). Correvano gli anni quaranta e la burraco mania serpeggiava al fianco della celebre canasta in Argentina, spopolava nel resto del Sudamerica, fino a conquistare, nell’arco di un solo decennio, gli Stati Uniti.

In Italia il gioco trovò accoglienza in Puglia e in Calabria nei primi anni ottanta, ma non vi giunse, come si potrebbe pensare, con i primi fenomeni di immigrazione internazionale verso l’Italia bensì con l’emigrazione di ritorno o comunque attraverso i contatti tra gli emigrati italiani e la patria di origine.

È così che si spiegano i frequenti e non altrimenti giustificati accenni sul web ai salotti, ai bar e alle signore un po’ sfaccendate, impegnate in un’attività fumosa quanto le storie che su di essa è possibile raccontare. Di certo è attraverso il passaparola che il burraco si è diffuso, generando, con grande inventiva, una tale varietà nelle regole da fare invidia alle ‘scimmiette della schiumarola’ del film Madagascar 2.

Giunsero, al termine degli anni novanta, le associazioni e le federazioni a imporre, con l’aiuto di un nutrito gruppo di serissimi ex giocatori di bridge, una dimensione stabile alle regole, indispensabile per una diffusione del gioco a livello nazionale. Più o meno fumosa, la storia del burraco è questa, se di storia è possibile parlare trattandosi di un gioco ancora giovane e solo recentemente regolamentato.

Qualche incertezza sembra permanere anche sull’origine del nome, a causa delle assonanze con la lingua spagnola; la versione più accreditata resta comunque quella che rimanda al termine portoghese ‘buraco’, ossia ‘setaccio’, un riferimento etimologico che permetterebbe di stabilire un collegamento con le dinamiche di pescaggio e di scarto interne al gioco.

Praticato da tutta la popolazione, in modo indifferente rispetto all’età e allo status sociale, il burraco è oggi annoverato tra i giochi di carte che maggiormente favoriscono la socializzazione.

Qualche numero? Tre milioni di italiani hanno giocato a burraco almeno una volta (De Toffoli, 2013); alcuni hanno imparato a conoscerne le regole codificate in modo ufficiale dalla Fibur (Federazione Italiana Burraco) la quale, in vent’anni di attività, ha potuto riunire quasi 16000 tesserati.

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Dal web: Come prevenire gli incidenti domestici

La casa è vista nel nostro immaginario come l’ambiente in cui ci si trova più al sicuro, al riparo dai pericoli, ma in realtà è il luogo dove più facilmente possono accadere incidenti, anche gravi. Vediamo come cercare di prevenirli.

Gli incidenti casalinghi più comuni

In numero degli incidenti casalinghi è più alto di quanto si immagini, basti pensare che secondo gli ultimi dati Istat risalenti al 2009, solo in quell’anno vi furono 2,8 milioni di infortuni. Le categorie più a rischio di incidenti casalinghi sono sicuramente i bambini e gli anziani, per i quali si devono prendere delle misure di sicurezza supplementari, ma anche le casalinghe.

Gli incidenti più comuni sono i tagli, ma anche le cadute e le ustioni sono molto frequenti, così come contusioni, intossicazioni e avvelenamenti non sono poi tanto rari. Gli ambienti più a rischio sono soprattutto la cucina, in quanto è la stanza dove trascorriamo più tempo, seguito dal soggiorno e dalla camera da letto. Le cause sono in particolar modo dovute a comportamenti imprudenti e disattenzione, ma anche a guasti di elettrodomestici di uso comune.

Come evitare gli incidenti

Sicuramente la regola principale è prudenza e attenzione nel fare le cose, valutando attentamente gli eventuali pericoli e non avventurarsi a fare ciò di cui non siamo pratici e sicuri. Vi sono poi delle accortezze che si possono tranquillamente avere per rendere più sicuro l’ambiente in cui viviamo. Per evitare la rottura fortuita di vetri, ad esempio se sbatte una finestra in seguito ad una forte folata di vento, possiamo attaccare al vetro una semplice pellicola antisfondamento, che in caso di rottura trattiene i frammenti di vetro, evitando che ci arrivino addosso.

Usiamo sandali con la suola in gomma o calze antiscivolo per prevenire le cadute da scivolamento, mentre sulle scale tendiamo ad appoggiarci al passamano, e non saltiamo i gradini per sentirci più giovani. Allo stesso modo non avventuriamoci a cambiare lampadine e o a prendere qualcosa nella dispensa più alta senza usare un’adeguata scala o uno sgabello sicuro, evitando di salirci senza scarpe chiuse e con la suola gommata.

Altri pericoli nascosti

La doccia e la vasca sono anch’essi luoghi di infortuni, dovuti spesso a scivolamento sul bagnato. Muniamoci allora di tappetini antiscivolo, per avere una migliore presa in presenza di acqua su quei materiali, come la ceramica.

Non dimentichiamoci di usare con molta attenzione gli elettrodomestici e non operiamo mai con le mani bagnate, anche vicino alle prese di corrente, per evitare di prendere la corrente o addirittura rimanere folgorati. Molta attenzione merita anche il gas per i fornelli, di qualunque natura esso sia: chiudiamolo sempre quando non lo utilizziamo, specialmente durante la notte.

Infine, ma non ultimo come importanza, teniamo lontani dai bambini detersivi e prodotti per la pulizia, come anche coltelli, forbici, e qualunque aggetto tagliente. Posizioniamoli in alto, o comunque laddove non possano essere raggiunti. E non facciamo avvicinare i nostri bambini alla cucina mentre prepariamo da mangiare.

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Dal web: Un pasto genuino nella storia

Firenze e la sua cucina

I turisti italiani e stranieri che si recano a Firenze vogliono certamente avere un’esperienza completa, esplorando la storia, l’arte e la cultura. Proprio di quest’ultima fa parte la cucina, ricca di tradizioni. Per conoscere l’Italia bisogna assaggiare i suoi tanti piatti e la Toscana è certamente una regione particolarmente interessante da questo punto di vista. A offrire un’ottimo esempio della tradizione culinaria regionale è il Caffè delle Carrozze, storico locale fiorentino avviato nel 1880. A ispirare il suo nome è l’Arco delle Carrozze, situato nei pressi di Ponte Vecchio, su cui si trova la gelateria di Firenze. A rendere celebre il locale, infatti, è proprio il gelato, amatissimo alimento della cucina italiana. Viene preparato in modo artigianale, con ingredienti di prima qualità e provenienti dal territorio. Vengono selezionati frutti di stagione e materie prime di eccellenza, provenienti dal territorio oppure dalle zone di origine, come i pistacchi di Bronte o le nocciole delle Langhe piemontesi.

Dal gelato ai piatti freddi

Il Caffè delle Carrozze, come si può apprendere dal suo sito internet Gelateria Firenze, propone gelati, creme, sorbetti e prodotti di pasticceria, ma dagli anni Novanta hanno trovato spazio sul menù della gelateria di Firenze molte prelibatezze salate della tradizione toscana. Ci sono formaggi, salumi e piatti freddi, tutte pietanze preparate con ingredienti di ottima qualità e a KM 0. La realizzazione delle ricette segue la tradizione culinaria toscana, mettendo un po’ di innovazione per riuscire a soddisfare i palati più fini. Vegani, vegetariani e bambini trovano le soluzioni più adatte alle loro esigenze alimentari. Per un aperitivo o uno spuntino con i migliori prodotti regionali toscani, il Caffè delle Carrozze offre la finocchiona di San Giminiano, il salame di Pontassieve, l’olio di San Casciano, il pecorino della Val d’Orcia e molti altri alimenti che i migliori produttori della regione realizzano.

La pizza si unisce al gelato

Al Caffè delle Carrozze si possono trovare le pizze, create con una lievitazione naturale e con la mozzarella fiordilatte fresca. Sapientemente preparate, le pizze vengono proposte in diverse varianti, tutte con ingredienti di prima qualità. Sono leggere, gustose e genuine e permettono alla clientela della gelateria di Firenze di assaporare i migliori prodotti del territorio e di godersi una sfiziosa pausa in uno dei luoghi più belli del mondo. Vale sempre la pena di fare una sosta a Ponte Vecchio, stando seduti al Caffè delle Carrozze con la propria bevanda preferita, una pizza, un piatto freddo e il famosissimo gelato che delizia i fiorentini e turisti dal 1880.

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Dal web: Tarocchi di Gabriella

L’espressione “Gabriella tarocchi” non è certo nuova a chi si intende un po’ di cartomanzia: si tratta di un binomio celebre, sfruttato da molte persone desiderose di trovare una soluzione ai problemi con cui devono fare i conti. Per avere un’idea di come funzioni un consulto, si può esplorare il significato di uno dei tarocchi in questione, quello che raffigura le stelle: si tratta di un arcano che è portatore di armonia, di giustizia e di pace, e proprio per questo motivo indica – se estratto – una situazione favorevole rispetto alla domanda che è stata posta. Ci sono, insomma, buone prospettive in arrivo, con un futuro che si preannuncia roseo e un destino che può beneficiare di influssi astrali positivi.

Secondo Gabriella tarocchi, le stelle sono l’emblema di una rinascita fisica o spirituale, che può essere dovuta – per esempio – alla scomparsa di un pericolo o al superamento di un ostacolo. Dal punto di vista sentimentale la carta può essere foriera di un amore nuovo, tanto spirituale quanto romantico, non esente da un notevole coinvolgimento che non è solo fisico e passionale, ma anche tenero ed emotivo. Nella vita professionale e in quella familiare, poi, tutto parla di serenità e di armonia, con nuove conoscenze possibili e una persona coraggiosa che si sta palesando all’orizzonte: si potrebbe trattare di un artista.

Anche la carta capovolta, però, merita di essere presa in considerazione nella lettura dei tarocchi di Gabriella: nel caso delle stelle, quella che in precedenza poteva essere considerata come una buona dose di fortuna si trasforma in sfortuna. Se prima si poteva beneficiare di un momento favorevole, ora si ha a che fare con un periodo difficile, una condizione di disagio in cui non mancano le delusioni e gli ostacoli, soprattutto per colpa di sogni che non si riesce a realizzare.

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Dal web: Umbria: il cuore dell’Italia

L’Umbria è senza dubbio la regione che meglio rappresenta il cuore verde dell’Italia.
Con i suoi ettari di campagna e la bellissima vista del Gran Sasso, l’Umbria è da sempre un’ottima destinazione per tutti coloro che vogliono godere del relax totale.
Con le sue dolci pendenze, unite ai bacini naturali del lago Trasimeno e Piediluco, l’Umbria è un gioiello tutto da scoprire.

Qui non ci si può certo annoiare e, per godere appieno del panorama storico e naturalistico che la regione offre, è consigliato soggiornare in una struttura tipica.
Esiste una grande varietà di casali in Umbria, che possono essere visionati sul sito Umbria Domus e che permettono di rimanere a contatto con la natura, programmando i propri spostamenti in totale libertà.
In questo modo è possibile, noleggiando un’auto o con vettura propria, spaziare a piacimento tra le verdeggianti colline perugine, ad esempio, e scoprire le rigogliose vallate senza limiti di tempo.

Organizzare le proprie giornate scegliendo tra uno dei differenti casali in Umbria è una scelta molto più che azzeccata: il contatto con la terra e i buon cibo la fanno da padroni, unitamente all’ospitalità tipica del territorio.
Sarà un piacere gustare piatti cucinati con ingredienti chilometro zero e godersi una stanza o un appartamento in stile rustico, con una particolare vista sulle campagne.

Non solo relax in Umbria: questa è la patria di San Benedetto da Norcia e, in quanto tale, possiede un numero indefinito di edifici religiosi da lui creati. Imperdibili sono i monasteri di San Pietro a Perugia e di San Benedetto del monte Subasio.
Ma l’Umbria ha dato i natali anche a San Francesco e Santa Chiara. Le abbazie a loro dedicate lasciano davvero a bocca aperta, in quanto decorate dai più grandi artisti dell’epoca e della storia dell’arte italiana in generale.
Stiamo parlando di Giotto, Cimabue, Pietro Lorenzetti e Simone Martini. Chi ama l’arte non può certo esimersi da una visita alla basilica assisana.

Altri punti di interesse essenziali da toccare durante un soggiornoin Umbria sono Todi, più precisalmente la cripta della chiesa di San Fortunato. Qui è sepolto il celebre Jacopone da Todi, poeta.
Infine, chi ama la cultura e in particolare i festival locali, può godere di numerose manifestazioni legate al teatro o alla musica. Come non citare il Festival dei Due Mondi di Spoleto, oppure il celeberrimo Umbria Jazz Festival di Perugia? Questi sono solo due dei diversi eventi che fanno sì che questi verdeggianti territori accolgano ogni anno diverse centinaia di persone.

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Dal web: Dove fare un corso di excel a Torino?

Sempre più persone scelgono di affidarsi a corsi di formazione per migliorare la loro preparazione in determinate discipline. Un discorso valido anche per coloro che devono apprendere le nozioni del pacchetto Office. Nel caso specifico, ecco come muoversi per fare un corso di Excel a Torino. Corso per la patente europea del computer

Il primo corso di Excel a Torino proposto da Delpho consente agli allievi di imparare ad utilizzare fino in fondo i vari strumenti informatici di prima necessità. Una maggiore preparazione viene acquisita in Internet e nella posta elettronica, così come in tutto che riguarda il pacchetto Office. Dura 58 ore e consente l’acquisizione della Patente Europea. Ideale per chi vuole impostare tabelle numeriche ed impostare dati con cifre, oltre ad aprire grafici con i quali mettere in evidenza ciascun risultato.

Corso di Excel a Torino di base computer e Internet

Questo corso di Excel è perfetto per coloro che vogliono approcciarsi all’informatica e sono alle prime armi. Oltre al sistema operativo Windows, è possibile apprendere diversi segreti dei vari programmi di software principali, dei quale fa ovviamente parte anche il pacchetto di Office, e quindi Excel. Nel complesso dura 16 ore.

Corso di Office avanzato

Ecco un altro corso di Excel a Torino nel quale è possibile approfondire le proprie conoscenze in Office e non solo. Tornando a parlare del programma dedicato alle tabelle e ai dati, consente l’utilizzo di funzioni logiche e di calcolo di una certa rilevanza e aiuta a creare grafici coerenti e funzionali ad un progetto. Il corso descritto da Delpho garantisce miglioramenti anche in Word, PowerPoint e Access. In questo caso, la durata è di 48 ore.

Corso di preparazione Eipass 7 Moduli User

Concludiamo la nostra lista corsi di Excel a Torino con questa serie di lezioni di assoluto livello. L’obiettivo è consentire allo studente di gestire al meglio la propria attività di ufficio. Chi passa il corso acquisisce il prestigioso European Informatic Passport, utilizzando al meglio grafici molto elaborati e tenendo d’occhio dati numerici piuttosto complicati. Per completarlo occorrono 58 ore.

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Dal web: L’antifurto Logisty per la sicurezza in casa

Un antifurto logisty sicuro per la casa viene caratterizzato da diverse parti, ognuna delle quali caratterizzata da un prezzo ben preciso che fa aumentare la spesa finale che si dovrà sostenere per poter avere la propria casa protetta da ogni singolo tipo di minaccia.

Quanto si vuole proteggere la propria abitazione

Prima di parlare dei costi del dispositivo di sicurezza Logisty è bene mettere in risalto un dato molto importante che non deve passare in secondo piano, ovvero bisogna capire e scegliere il grado di protezione che si vuole fornire alla propria casa.
Esistono infatti sistemi di antifurto caratterizzati da diverse parti che consentono di avere una protezione a 360 gradi ed anche di essere aggiornati in tempo reale su quanto sta accadendo nella propria casa durante un periodo d’assenza sia breve che duraturo.
Ma vi sono anche i modelli economici ovvero quei sistemi di antifurto low cost che svolgono il compito in maniera modesta ma che riescono a proteggere comunque la casa, seppur le loro funzioni sia particolarmente limitate e questo potrebbe essere intravisto come un vero e proprio difetto, dato che non si potrebbe raggiungere il grado protettivo che si spera di ottenere.

Un sistema d’allarme a basso costo

Analizzando i sistemi logisty antifurti a basso costo è possibile notare come questi siano generalmente composti da tre parti tutte differenti tra di loro.
La prima riguarda la consolle grazie alla quale è possibile collegare le altre due parti, ovvero le telecamere e l’allarme classico.
Tutte assieme queste parti hanno un costo compreso tra i cinquecento ed i mille euro, a seconda della variante sulla quale si fa ricadere la propria scelta.
Ovviamente è possibile usufruire anche di sistemi di antifurto ancor più classico come, ad esempio, quello composto dal solo allarme e da qualche sensore da collegare alle varie porte ed infissi.
In questo caso si parla di un costo di circa duecento euro se si decide di puntare su un modello dotato di console centrale ed allo stesso tempo di un grande numero di sensori che consente di proteggere completamente la propria casa.
Ma tali modelli posso essere rimpiazzati da quelli che hanno un prezzo maggiormente costoso e che offrono un grado protettivo superiore rispetto a quelli a basso prezzo.

I modelli maggiormente protettivi e costosi

Con modelli di sistemi di antifurto logisty maggiormente costosi e protettivi si intende quella versione che comprende una vasta serie di articoli che sono tutti collegati ad una centrale operativa che viene caratterizzata da un livello di reattività superiore rispetto a quello dei modelli classici.
In questo caso la console permette un intervento tempestivo delle forze dell’ordine visto che la centrale dell’antifurto potrà essere impostata per svolgere correttamente tale compito.
Inoltre i sistemi di controllo perimetrale, le telecamere wireless che non necessitano di collegamenti coi fili, grande numero di sensori e l’opportunità di vedere le immagini della propria casa in streaming sono alcune delle funzioni aggiuntive che caratterizzano tali sistemi, il cui costo supera i mille euro e varia seconda delle diverse funzioni che tale sistema riesce a svolgere in maniera autonoma.

A chi rivolgersi

Questi sono quindi i diversi prezzi, sul sito www.antifurtologisty.it maggiori info, che potrebbero contraddistinguere il sistema d’allarme domestico, il cui costo finale varia in base alle esigenze del proprietario dell’abitazione stessa.

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Dal web: Sistemi illuminazione led

Le luci a LED (Light emitting diode) sono un sistema di illuminazione che giorno dopo giorno fa i suoi progressi. Esse sono un’ottima alternativa alle tradizionali luci a incandescenza e lampade a fluorescenza (compatte o al neon), e assicurano un vantaggio sia per quanto riguarda il fattore risparmio sia dal punto di vista di quantità della luce ed emissione luminosa.

Luci a LED, cosa sono e come funzionano

La tecnologia offre un livello eccezionale di efficienza energetica e sul mercato è possibile trovare un’ampia gamma di prodotti LED. I sistemi di illuminazione LED non sono altro che componenti elettroniche che, al minimo passaggio di corrente elettrica, divulgano subito un’ottima luce priva di ultravioletti e di infrarossi. Il LED è un diodo molto piccolo che viene installato su un materiale riflettente, dove al suo interno, i movimenti di faci di elettroni hanno il compito di produrre il raggio di luce, che viene proiettata esternamente da una lente epossidica. Tali LED si presentano comunque sottoforma massiccia e che dura nel tempo.

Come si genera la luce LED?

Essa si ottiene grazie al lavoro di semiconduttori, dunque non da un filamento o un gas. I vantaggi di questi sistemi di illuminazione LED sono: il grado di energia trasmesso, la sostenibilità e la maggiore durata. La tecnologia di luci a LED, inoltre, è molto innovativa e può essere utilizzata nelle abitazioni, negli uffici, nei negozi, nelle auto ed in città.

Il LED è un diodo molto piccolo che viene installato su un materiale riflettente, dove al suo interno, i movimenti di fasci di elettroni hanno il compito di produrre il raggio di luce, che viene proiettata esternamente da una lente epossidica. Tali LED si presentano comunque sottoforma massiccia e che dura nel tempo.

Il risparmio energetico e la durata dei LED

I sistemi di illuminazione LED consumano poca energia, ossia potenza in watt e di conseguenza anche il costo economico tende a diminuire. Facciamo un esempio: è possibile sostituire una tradizionale lampada al neon da 40 W di tipo T8, con un tubo a LED che non consuma più di 17 W e composto da circa 300 piccoli led. Per quanto riguarda la durata dei LED rispetto alle classiche lampade, si evince che:- La lampadina a filamento ha una vita media di circa 1000/1500 ore, dunque 250 giorni;

– La lampadina a scarica la vita media è di circa 4000 ore, quindi 666 giorni;

– La lampada fluorescente la vita media è di 6000 ore, dunque 1000 giorni;

– I sistemi di illuminazione LED hanno una vita media pari a 50.000 ore, quindi 8.333 giorni.

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