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Un intera settimana dedicata al benessere psicologico

Settimana Per Il Benessere Psicologico

Quando l’ansia è una condizione costante e pervasiva l’organismo vive uno stress intenso che provoca modificazioni alla sua fisiologia, ad es. Questo pensiero tuttavia non corrisponde alla realtà, dal momento che corpo e mente sono profondamente interconnessi e il disagio che una persona vive si può esprimere intensamente su entrambi piani. Cosa fare se le analisi mediche sono negative? Il consiglio alle persone che si chiedono “può la sola ansia farmi stare così male? L’ansia si può combattere e vincere grazie all’aiuto di una Psicologa a Torino, ma questo è possibile solo se si sa (e si vuole) riconoscerla e se non si lascia che trascorra troppo tempo prima di cercare un soluzione adeguata ed efficace al problema.

fobie L’ascolto è uno dei grandi segreti dell’armonia di coppia, perché permette sia di conoscere sempre più e sempre meglio il partner, sia perché consente di offrirgli l’impagabile sensazione si essere accolto, compreso e appoggiato. Abituatevi a gestire i contrasti attraverso un confronto il più possibile sereno, durante il quale è d’obbligo cercare di capire il punto di vista dell’altro, per poter raggiungere un compromesso che possa soddisfare entrambi. Allenarsi a litigare per superare i problemi di coppia in gravidanza e non per vedere l’altro sconfitto è segno di un’ottima evoluzione personale e mette al riparo il rapporto da pericolose incrinature. Siate sempre solidali tra voi, come appunto lo sono i veri amici, e se l’altro commette un errore perdonatelo subito, senza riserve.

Molte persone mi hanno scritto in cerca di spiegazioni sui diversi stati di agitazione che provano quando si devono mettere alla guida di un’automobile. Ho deciso quindi di approfondire questo tipo di fobia specifica analizzandola più nel dettaglio e capire come superare la paura di guidare. C’è un nome per ogni fobia ed imparare a conoscere e capire le nostre paure aiuta a curarle: la paura di guidare si chiama amaxofobia, chiamata anche motorfobia. E’ una paura persistente e anormale di trovarsi in un veicolo o condurlo. Colpisce numerose persone, anche solo per brevi periodi e magari è capitato anche a te! Vediamo più nello specifico come si manifesta e quali possono essere i rimedi per affrontare e superare l’amaxofobia. Chi soffre di questa fobia può provare sentimenti di disagio, nervosismo e ansia che possono causare veri e propri attacchi di panico. Ma sono l’unico ad avere paura di guidare?

  1. Sensazione di malessere o nausea
  2. A volte
  3. La prima persona si arrabbia e stringe i pugni
  4. Una malattia o un infortunio
  5. Occhi e Pupille Dilatate:10 messaggi importan

Specialmente in questi casi chi ne soffre fatica a credere che tali disturbi possano realmente dipendere dalla propria psiche e non da qualche patologia organica, e può reagire in diverse maniere. Sintomi urinari: impulso improvviso ad urinare, aumento della frequenza dell’orinazione (pollachiuria). Alcuni sintomi fra quelli sopra elencati sono tipici dell’Attacco di Panico (es: tachicardia, dispnea, capogiri, iperidrosi, nausea), mentre altri possono essere presenti per lungo tempo anche nei momenti in cui la persona non si sente “agitata” (fase acuta). ansia

E’ assolutamente certo che l’essere umano erediti geneticamente gli strumenti che permettono al cervello, durante la vita fetale, di sviluppare in modo perfetto i sistemi di difesa che costituiscono la base biologica dell’ansia. Il sistema è molto complesso e prevede una reazione che è contemporaneamente e psicologica. Il risultato è la classica reazione di paura (sudorazione delle mani, tachicardia, aumento della pressione sanguigna, scarica di adrenalina). Solo dopo che la reazione di paura è stata attivata, la mente cosciente entra in funzione. Le informazioni passano per il talamo e la corteccia, dove vengono elaborate e viene “decisa” e comandata la reazione del corpo. Naturalmente questi sistemi di difesa non predispongono allo sviluppo dell’ansia patologica, ma esclusivamente alla salvaguardia dell’individuo dagli attacchi del mondo esterno che potrebbero mettere a repentaglio la nostra vita. Lo strutturarsi di un certo tipo di personalità (modo persistente di vedere sé stesso, gli altri, il mondo, modo di essere, pensare e agire) può quindi ritenersi un fattore strettamente legato alla modalità di reazione ansiosa di tipo abnorme. Non esiste una causa unica per l’ansia. I fattori biologici e i fattori ambientali/ psicologici sono strettamente legati ed interdipendenti. This entry was posted on lunedì, 8 settembre 2008 at 10:24 and is filed under Disturbi d’Ansia.

Il problema dell’organizzazione del tempo va a braccetto con lo stress di riuscire a stilare la giusta lista delle priorità. Facciamo un esempio pratico: se nella stessa settimana hai sia il compleanno della nonna, che una partita importante, che una festa e un compito in classe devi risucire a fare in modo di dedicare abbastanza tempo a tutto. L’ansia da compito in classe è un grande classico della scuola. Lo spettro dell’Esame di Stato non spaventa solo i maturandi, ma tutti gli studenti delle superiori. L’ansia da maturità non perdona e cresce nel tempo e (purtroppo!) non ha un rimedio universale se non quello di fare del proprio meglio per arrivare ben preparati di fronte alla commissione.

Una piccola considerazione in più, però, potrebbe essere d’aiuto: cerca di non identificare il tuo valore con il voto d’esame! L’ansia da orale completa il terzetto dello stress legato alle verifiche. Comporta balbettamenti, vuoti di memoria e (in alcuni casi!) anche una certa accelerazione del battito cardiaco. Quali sono i comportamenti comuni fra i fobici e gli ossessivi? Lo sfondo comune fra fobie ed ossessioni è la libertà di pensiero, di azione, di volontà. Sia i fobici che gli ossessivi sono sempre in lotta con ciò che genera in loro la paura e questo assorbe gran parte delle delle loro energie. Quali sono le fobie e le ossessioni più comuni? Le fobie più frequenti sono le fobie sociali, l’agorafobia (paura degli spazi aperti), la claustrofobia (paura degli spazi chiusi), l’ereutofobia (paura di diventare rossi), la zoofobia (paura degli animali). Quanto alle ossessioni, le più frequenti riguardano temi di violenza, di contaminazione, dubbi sull’affidabilità di cose o persone. Le fobie sono un disturbo antico o scoperto solo di recente? Sono un disturbo di cui si parla sin dalla nascita della psicologia. Ne parla ampiamente anche Freud, in particolare nel famoso caso del piccolo Hans, un bambino afflitto dalla fobia per i cavalli. Chi si ammala di fobie? Moltissime persone, essendo il disturbo psicologico più frequente della pratica clinica. Il numero maggiore di pazienti fobici lo si riscontra soprattutto fra le donne.

In genere l’oggetto dell’ansia è la possibilità che un pericolo si concretizzi. Il confine tra un’ansia funzionale e un’ansia difunzionale non è sempre immediatamente chiaro. In linea generale possiamo dire che esistono grandi differenze individuali nel modo in cui ci rapportiamo a noi stessi e alla realtà che ci circonda e che, queste differenze, influenzano la nostra propensione a provare ansia. Le esperienze di vita, l’educazione e la società plasmano l’idea che ognuno di noi ha del livello di pericolosità del mondo esterno, delle nostre capacità nel fronteggiare i pericoli e dei modi in cui possiamo tutelarci da situazioni potenzialmente dolorose. Normalmente proviamo ansia quando percepiamo le circostanze come pericolose e dubitiamo di avere le risorse o le capacità necessarie per affrontarle: è un’esperienza comune a tutti quanti. In questo caso l’ansia funziona come segnale e può predisporci ad elaborare nuove strategie per superare le difficoltà. Iniziamo così a reagire all’ansia in modi diversi: possiamo cercare di contrastarla, di controllarla o di evitare tutte quelle situazioni in cui potenzialmente potrebbe manifestarsi.

Nella pagine seguente potrai trovare molte altre informazioni sulla psicologia: http://www.studiocostalla.com/

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